Intervista Corriere Romagna del 21 novembre 2018

CORRIERE ROMAGNA del 21 novembre 2018

Tutto nasce dopo un’estate trascorsa
su vari set: dopo aver preso
parte al film internazionale
Unpromised land di Borcuch e Twardoch
con Kasia Smutniak e
Vincent Riotta, allo spot firmato
dal regista Paolo Genovese e allo
spettacolo teatrale F actot um,
l’attore forlivese Mar cello
Maietta decide di dare spazio e
forma alla sua seconda “vocazio –
ne”: la musica. Una passione che
ha radici profonde visto che nella
sua famiglia sono tutti musicisti.
Nasce così il suo progetto da
solista Un letto da rifare, primo
singolo in perfetto stile indie
rock elettronico, da lunedì 12
novembre nelle piattaforme
musicali: è questa l’opera prima
che segna l’esordio di Brando,
più conosciuto dal grande pubblico
come l’attore Marcello
Maietta.

Maietta, è uscito il suo primo singolo
nelle vesti di Brando. Come
nasce “Un letto da rifare”?
«L’idea del brano, prettamente
“Bri tish”, è scaturita durante il
mio soggiorno a Londra. Il disco
è assolutamente autobiografico
e nasce da un sentimento di rinascita
che ha contrassegnato l’ul –
timo mio anno, sia dal punto di
vista personale che da quello
professionale».

Per quali motivi ha deciso di chiamarlo
proprio in questo modo?
«È la metafora di un momento
della vita, quando le cose e le situazioni
finiscono e c’è bisogno
di ripartire e di dare un nuovo
senso e slancio all’esistenza. La
staticità, la positività della vita e
delle situazioni non ti portano a
dover “rifare un letto”. Si rifà un
letto, in maniera definitiva,
quando un amore finisce, quando
si prendono delle decisioni
definitive, quando si decide di
cambiare e quando si sceglie».

Nella canzone si parla di nostalgia
ma anche di rinascita. Questi due
stati d’animo sono legati l’uno all’altra,
secondo lei?
«Assolutamente sì; la nostalgia è
la forza scatenante del processo
di rinascita. Sono un nostalgico
nato, ho la nostalgia di un sentimento
che non potrò mai più avere,
ma che mi dà la forza, il coraggio
e la determinazione per
ricominciare tutto da capo».
Per lei?
«Certamente, le mie canzoni
parlano di me! Il mio obiettivo è
quello di scrivere canzoni per
“Un letto da rifare”
una vita da ricominciare
La “ri-nascita” di Brando
raccontarmi».

Nel video musicale ci sono volti e
occhi che si rivolgono allo spettatore.
Qual è il loro significato?
«Il video nasce dall’idea di dar
volto alla mia rinascita, attraverso
l’espressività di un volto e di
occhi che non tradiscono mai,
perché ogni volto rappresenta una
sfaccettatura del mio sentimento
più intimo e personale».

Si presenta nelle vesti di Brando,
perché non usare il suo nome da
attore? Chi è Brando?
«I più mi conoscono come Marcello
Maietta attore; ho girato
film e serie tv, lavorato in teatro,
ma ho sempre composto musica
e colonne sonore. Brando nasce
da un’esigenza di portare alla luce
storie che hanno delle cose
che le uniscono, oltre alla sofferenza,
ossia il bisogno d’amore e
il desiderio di rinascere. Il mio
scopo è comporre la colonna sonora
dei sentimenti, che ognuno
di noi prova. Brando è il mio alter
ego in musica»

Cosa rappresenta per lei l’arte
delle note?
«È un centro gravitazionale dove
circolano suoni e parole, è
un dar voce e suono ai sentimenti
più reconditi, in melodia,
nella continua ricerca di
forme artistiche di intima comunicazione
».

La recitazione e la musica hanno
un legame tra loro?
«Potrei dire di essere un attore,
un cantautore, ma preferisco
presentarmi ad animanudadicendo
che nella mia complessità
sono un uomo semplice. Perché
rinchiudere la nostra esistenza,
la nostra identità, soffocandola
nelle etichette? Mi
impegno nella celebrazione
d el l ’arte per stare al mondo e
vivere in pace con me stesso. La
recitazione e la musica vanno
di pari passo come il mio essere
attore e cantante».

Cosa spera arrivi al pubblico del
suo singolo?
«La loro storia nella mia».

LorcaIntervista Corriere Romagna del 21 novembre 2018